Blattella Germanica e Blatta Germanica

blatta germaica - Blattella Germanica e Blatta Germanica

Malgrado le sue dimensioni, la piccola Blattella germanica è molto resistente a tutti i climi e alle condizioni di vita più sfavorevoli ed è diffusa in tutto il mondo. È denominata blatta “fuochista” perché predilige gli ambienti caldi e umidi e, come tutte le blatte, è pericolosa giacché può trasmettere germi patogeni.

Descrizione della blattella germanica

La Blattella germanica, o fuochista, è un piccolo scarafaggio cosmopolita di forma allungata e appiattita e lunghezza che non supera i 15-16 millimetri. Dispone di due lunghe antenne mobili che pulisce in continuazione per rimuovere le sostanze che potrebbero ostacolare l’olfatto. Gli adulti di questa specie sono facilmente identificabili per la livrea di colore marrone chiaro tendente al rosso (da questo il soprannome di blatta rossa)e perché presentano due strisce nere longitudinali sul dorso (pronoto) localizzate immediatamente dietro il capo. Al di sotto di queste strisce, due paia di ali, ben sviluppate in entrambi i sessi, ricoprono la parte posteriore del corpo. Tuttavia, difficilmente la blatta germanica vola e solo quando viene disturbata. La femmina è riconoscibile perché di solito è più lunga e ha un addome più largo.

fuochisti sono insetti prevalentemente notturni che trascorrono la giornata nascosti in qualche rifugio, uscendo poi la sera per esplorare la spazzatura e le dispense, insozzando ogni cosa che toccano con i loro escrementi e la maleodorante saliva. Sono scarafaggi molto scattanti e rapidi, dotati di ventose che permettono loro di arrampicarsi sul muro e sul soffitto.
La presenza della blatta germanica si registra soprattutto all’interno degli edifici caratterizzati da clima caldo e umido (da qui il nome di blatta fuochista) e per questo infesta soprattutto luoghi come bar, ristoranti, depositi e abitazioni, dove è solita annidarsi sotto e dietro il frigorifero, la lavastoviglie, la macchina per il caffè, il piano cottura, i lavelli del bagno e della cucina. La contraddistingue la particolare necessità, chiamata “tigmotattismo“, di rifugiarsi entro fessure strette dove può sentire il contatto con il dorso.

Vedi anche  Blatte come eliminarle: tutto sulla disinfestazione blatte

Ciclo biologico della blatta germanica

Decisamente prolifica, la femmina della blatta germanica nel corso della sua vita produce fino a 8 ooteche, involucri impermeabili ai normali prodotti insetticidi, contenenti 35-40 uova ciascuno. Il ciclo riproduttivo è molto intenso, tanto che tra una deposizione e l’altra passano solo 3 settimane. Se non riesce a trovare un luogo sicuro per la deposizione, la femmina porta con sé l’ooteca fino a quando le uova non sono pronte per la schiusa, che avviene dopo circa un mese. Dopo la schiusa, le larve translucide vi restano rinchiuse per un certo periodo. Le ninfe impiegano da 2 a 7 mesi per diventare adulte (anche prima in condizioni particolarmente favorevoli), compiendo da 5 a 7 mute. Gli adulti vivono tra i 100 e i 200 giorni.

Dall’intrusione della blatta germanica, sono necessari circa 2 mesi per la riproduzione. Questo rende piuttosto difficile la sua completa eliminazione, perché, dopo aver sterminato gli individui presenti ed aver isolato le aperture dell’abitazione per impedire l’entrata di altri scarafaggi, le uova precedentemente deposte si schiuderanno e nuovi esemplari infesteranno la casa.
Nei locali frequentati dalla Blattella germanica possono essere rinvenute delle ooteche vuote. Altri segnali utili ad individuare un’eventuale infestazione in casa sono il cattivo odore e la presenza di escrementi, piccoli grumi scuri di consistenza simile al pepe disseminati negli angoli, nei pressi di battiscopa e zoccoli, nelle crepe dei muri e in generale in tutti i luoghi scelti per fare il nido.

Blatta  germanica: come eliminarla?

La battaglia per debellare la blattella germanica si preannuncia molto dura. Come dimostrato dagli scienziati della North Carolina State University, questo insetto ha sviluppato una particolare avversione per il glucosio, sostanza ampiamente utilizzata come componente dei veleni antiblatte. Gli esemplari sopravvissuti alle trappole contenenti un mix di sostanze velenose e dolciastre, hanno trasmesso ai propri discendenti la repulsione al glucosio, che viene percepito come amaro dai percettori del gusto, e si è così creata una generazione resistente ai comuni veleni. Ciò non le impedisce di continuare ad essere ghiotta di dolci, in particolare cioccolato, frutta, marmellata, biscotti e cereali.

Vedi anche  Rimedi contro le blatte

Un altro motivo per cui è così difficile eliminare le infestazioni da blatta germanica è la loro incredibile adattabilità. Questi insetti mangiano di tutto, dalla carne ai vegetali, dagli insetti morti ai capelli, fino ad arrivare alla carta e al sapone.
Una volta individuata un’infestazione da blatta germanica, bisogna provvedere a debellarla il prima possibile. Infatti, le deiezioni di questi insetti sono infette e possono veicolare agenti pericolosi, come l’Escherichia Coli, e trasmettere malattie come la Salmonellosi, il tifo e l’epatite.
Il vero problema sono le uova: gli insetticidi reperibili in commercio danno solo l’illusione di aver risolto il problema, ma dopo qualche giorno le uova deposte in qualche anfratto si schiuderanno e si dovrà ricominciare da capo.

Visto l’incredibile potenziale riproduttivo e la pericolosità di questi sgraditi ospiti, se si sospetta o si è certi della loro presenza, la cosa migliore da fare è affidarsi all’esperienza di una ditta specializzata, come Disinfestazioni.co, che provvederà a debellare definitivamente l’infestazione.

Per avere maggiori informazioni sul servizio leggi l’articolo di approfondimento sui prezzi: disinfestazione blatte costi

Tags: