Trappole per Formiche Nessuna valutazione ancora

Esempio di trappole per formiche da esterno.

Le trappole per formiche presenti sul mercato sono tante e tutte differenti tra loro; la formica è un insetto che appartiene all’ordine degli Imenotteri, che conta un insieme totale di 100.000 specie. In particolare, la famiglia delle formiche vanta la presenza di 10.000 specie in tutto il mondo, suddivise a loro volta in sottofamiglie.
Questi insetti si trovano nella categoria degli infestanti più persistenti e comuni che esistono e non è dunque raro trovarsi delle formiche in casa, che infestano tutti i nostri ambienti interni ed esterni.

La presenza di questi fastidiosi ospiti in casa non è propriamente segnale di un alto grado di sporcizia; infatti, le formiche potranno infestare anche case pulite ed in ordine, entrando dall’esterno in cerca di riparo e cibo.
Se stai avendo problemi di questo genere contattaci per un preventivo gratuito o consulta questo articolo per scoprire come eliminare le formiche tramite l’utilizzo delle trappole.

Come eliminare le Formiche in Casa

Esche per Formiche più efficaci:

Le trappole possono essere chimiche o naturali ed hanno efficacia in base al grado d’infestazione; per uno sporadico avvistamento di questi piccoli insetti in casa, le esche naturali svolgono il loro lavoro in maniera egregia.

Rimedi naturali:

  • l’utilizzo di alimenti che risultano sgradevoli per l’insetto, come il caffè e la farina di mais, aiuta ad allontanare le colonie fino a spingerle fuori casa;

  • l’applicazione di uno spray fai-da-te con soluzioni naturali, come acido borico e zucchero, rende invivibili gli ambienti per gli insetti pur non rendendoli tossici per l’uomo; questo li costringerà alla fuga;

  • l’aspirazione totale ed accurata della casa con gli appositi elettrodomestici, elimina i nidi già presenti e riduce la possibilità della creazione di nuovi.

In casi di infestazione di grado molto alto invece, è consigliabile l’utilizzo di prodotti chimici poiché quelli naturali potrebbero non risolvere il problema al 100%, data l’elevata presenza. Le esche chimiche dovranno essere posizionate in punti strategici così da avere la sicurezza di colpire quante più formiche possibili.

Le esche chimiche:

 

 

 

  • Prodotti a granuli solubili;
  • Prodotti in gel;
  • Prodotti liquidi.

Come abbiamo visto i prodotti chimici disponibili sul mercato sono di 3 nature differenti; questo avviene per garantire la massima adattabilità ad ogni situazione e una scelta più ampia per affrontare un’infestazione.

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Puntura Calabrone Nessuna valutazione ancora

disinfestazione calabroni

 

puntura calabroneLa puntura calabrone è una vera e propria esperienza traumatica per chi la subisce, e questo a causa del forte dolore che provoca l’insetto con il suo pungiglione quando entra a contatto con la pelle.
Subire la puntura di un calabrone potrebbe far pensare che questo sia un animale dall’atteggiamento propriamente aggressivo, ma non è così.
Infatti, l’aggressività della specie viene esternata solamente nel caso in cui l’insetto dovesse sentirsi minacciato e ciò porterà ad attaccare chiunque sia l’oggetto di tali minacce. Se non disturbato invece, il calabrone non attaccherà di sua spontanea volontà. Non si può dunque dire che il calabrone ha il pungiglione facile!

 

 

Puntura Calabrone Cosa Fare

Se doveste trovarvi ad avere a che fare con una puntura di calabrone, assicuratevi di seguire i seguenti step per evitare gravi infezioni:

 

  1. In caso di puntura sarà necessario estrarre il pungiglione quanto prima possibile, così da diminuire nettamente la quantità di dose iniettata nel corpo; è consigliato aiutarsi con oggetti a punta tonda, applicando un movimento dal basso verso l’alto per facilitare la fuoriuscita;

  2. Se la reazione locale nella zona corporea colpita durerà più di 24 ore si consiglia un’immediata visita medica, così da scoprire o meno la nostra eventuale allergia alla specie. Ricordate che è fondamentale eseguire le prove allergologiche non prima di 1 mese dalla puntura;

  3. Se doveste finire in shock anafilattico dovrà essere avvertito il 118 con tempestività. Se siete in possesso dell’adrenalina autoiniettabile utilizzatela subito seguendo le prescrizioni del vostro medico. Avvertite il 118 anche dopo aver completato la procedura, che allevia il dolore ma non vi fa uscire del tutto da pericolo.

 

Per evitare punture di ogni genere è necessario seguire alla lettera alcuni accorgimenti, come ad esempio evitare la vicinanza con nidi, alberi di frutta o piante in fiore; è utile anche indossare abiti con colori poco sgargianti e che coprano la maggior parte del corpo.
Anche mangiare nei pressi di nidi o di uno sciame di calabroni può essere rischioso, proprio come trovarsi vicino a bidoni della spazzatura pieni di rifiuti umidi, che attirano moltissimo la specie.

 

Per saperne di più sulla disinfestazione calabroni o per parlare con un tecnico specializzato chiama subito il nostro numero verde o richiedi un sopralluogo e un preventivo gratuito!

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Ragni Velenosi Nessuna valutazione ancora

disinfestazione ragni

Ragni Velenosi

I Ragni Velenosi presenti al mondo non corrispondono al numero di specie esistenti in totale; ce ne sono molti che a loro volta si suddividono in mortali e non mortali, in base alla pericolosità del ragni velenosiveleno secreto nel loro corpo. Gli Araneae appartengono al genere degli artropodi (proprio come gli insetti) e vantano 5000 specie esistenti in totale, delle quali 1.600 presenti in tutta la penisola italiana. Di base tutti i ragni sono velenosi, ma soltanto una parte di essi può uccidere o creare seri danni all’uomo; il morso di ragno, seppur doloroso, non sempre introduce del veleno nel nostro corpo e spesso, anche quando lo fa, genera delle conseguenze minime che svaniscono in breve tempo.
Questi animali, fin dal passato, sono sempre stati visti con occhio cattivo, e con l’aggiunta di alcune credenze popolari malevole la paura dei ragni, conosciuta come aracnofobia, è diventata una delle fobie più diffuse in tutto il globo terrestre.

 

Ragni Velenosi in Italia

I ragni velenosi italiani sono principalmente 5 tra tutte le specie presenti sul territorio, vediamo quali:

  • Loxosceles rufescens – Il Ragno Violino
  • Lycosa tarentula – Il Ragno Lupo
  • Cheiracanthium punctorium – Il Ragno dal Sacco Giallo
  • Latrodectes tredecimguttatus – La Vedova Nera
  • Segestria florentina

Informazioni sulle specie

  1. Il ragno violino si trova nella top 2 dei ragni italiani più pericolosi; ha guadagnato questa posizione grazie al suo forte veleno ad effetto necrotizzante che è in grado di causare il così chiamato loxoscelismo. Questa specie inietta però il suo veleno solamente nel 40% dei casi, e le conseguenze più gravi, come l’amputazione di un arto, si verificano solo nei soggetti estremamente sensibili.
    Sono marroni e molto piccoli, con zampe lunghe e filiformi ed una passione per le abitazioni non troppo illuminate che utilizza come riparo e fonte di cibo, nutrendosi di piccoli insetti.
    Se minacciato aumenta notevolmente la possibilità di essere morsi.


  2. Il ragno lupo, spesso chiamato anche “finta tarantola”, vanta di essere il ragno italiano di maggiori dimensioni arrivando a 7 cm max con le zampe. Viene spesso associato alla danza folkloristica chiamata tarantella, per gli spasmi post-morso ma questa è solamente una credenza popolare: infatti, il vero responsabile di questo genere di reazione epilettica è in realtà la vedova nera.
    La Lycosa tarentula non ha un carattere propriamente aggressivo e predilige gli spazi molto aperti, presente principalmente nell’Italia centro-meridionale ed in Puglia. Il suo morso è doloroso ma tuttavia quasi privo di effetti.


  3. Il ragno dal sacco giallo ama gli spazi aperti e viene a contatto con l’uomo più frequentemente; il suo veleno è simile a quello del ragno violino, con conseguenze non mortali per l’uomo.
    Si sono registrati casi di nausea, mal di testa, vomito e senso di oppressione toracica, bruciore della zona colpita e gonfiamento.
    L’unico vero pericolo appartiene al dolore provocato dal suo feroce morso. In Italia risulta essere presente ovunque tranne che in Sicilia.


  4. La vedova nera si aggiudica questo nome per la violenta e peculiare abitudine di uccidere il maschio una volta completato l’accoppiamento e si aggiudica la prima posizione nella classifica per pericolosità; il suo morso arriva ad avere effetti letali, soprattutto su bambini, anziani o soggetti con deficit fisici. Riconoscere gli esemplari femmina è semplice grazie all’addome segnato da 13 macchie rosse.
    Essendo molto piccoli, il veleno di questi ragni inizia a fare effetto solo dopo un po’ di tempo da quando si viene morsi, provocando nausee, vomito, dolori addominali,  sensazione di morte imminente e può provocare uno shock anafilattico. Viene maggiormente avvistato nell’Italia centro-meridionale.


  5. Questo non è un ragno propriamente ‘pericoloso’ a causa del suo veleno poco tossico, ma spicca per la sua grande aggressività e per il dolore del suo morso. Nella famiglia dei Segestridi questa specie è la più grande in dimensioni, arrivando a 2,2 centimetri di lunghezza (zampe escluse).
    Uno dei tratti comportamentali più riconoscibili è la posizione in avanti che assume con le zampe quando è in attesa della propria preda; si nutre principalmente di altri ragni, api, vespe, blatte e anche lepidotteri notturni.

Per saperne di più sulla disinfestazione ragni o per parlare con un tecnico specializzato chiama subito il nostro numero verde o richiedi un sopralluogo e un preventivo gratuito!

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