Disinfestazione zanzare giardino: trattamenti antizanzare da giardino 5/5 (1)

Con l’arrivo della bella stagione, giungono puntuali anche le zanzare in giardino, un piccolo insetto molto fastidioso che in alcuni casi è responsabile di trasmissioni di malattie molto serie. Vediamo di capire qualcosa in più sulla zanzara e soprattutto come eliminarle le zanzare dai nostri nostri giardini.

Zanzare in giardino presenti in Italia

La zanzara appartiene alla famiglia delle culicidae, una sottospecie dei nematoceri. Mentre in tutto il mondo si contano circa 3000 specie di zanzare, da noi in Italia ne sono state isolate 60 specie. Classificarle una ad una sarebbe un pò lungo e allora basta sapere che quelle presenti nel nostro paese rientrano nelle tre famiglie delle Culex, Aedes e Anopheles.

Rientrano nella famiglia delle Culex la zanzara comune, un insetto abitudinario e di tipo stanziale, ovvero che non ama allontanarsi dal luogo in cui vive e depone le uova. Solitamente è molto attiva all’alba e di notte, e la puntura è abbastanza dolorosa.

Le più temibili appartengono alla famiglia delle Aedes e tra esse occupa un posto di rilievo la zanzara tigre, arrivata in Italia qualche decennio fà. A differenza delle altre, la zanzara tigre si sposta da un luogo all’altro e punge durante tutto l’arco della giornata. Inoltre, si adatta a qualsiasi tipo di ambiente e temperatura, anche se predilige le zone più calde.
Infine le Anopheles, zanzare stanziali note perché in grado di trasmettere malattie molto serie come per esempio la malaria.

Le zanzare in giardino trovano l’habitat ideale

Solitamente le zanzare prediligono le zone umide, come territori vicino a fiumi o laghi, nonché zone in cui sia facile la formazione di ristagni d’acqua. Per sopravvivere, le zanzare hanno bisogno dell’acqua perché è proprio lì che depongono le uova. Bastano quindi pochi millimetri d’acqua stagnante come una pozza o l’acqua presente in un sottovaso per attirare le zanzare. Per non parlare poi di orti o giardini, luoghi in cui è facile che si creino ambienti umidi e ristagni d’acqua in grado di attirare colonie di zanzare. La prima arma per combattere le zanzare è quindi quella di creare degli ambienti non graditi alle zanzare, in primis evitando di tenere in casa o nel giardino, recipienti in cui possa depositarsi dell’acqua, impedendo il deposito delle uova e la conseguente riproduzione delle zanzare.

Come eliminare le zanzare dal giardino?

Per eliminare le zanzare dal giardino si possono seguire due strade, entrambe valide, ovvero agendo con trattamenti antilarvali antizanzare da giardino o con una lotta adulticida. Naturalmente siamo di fronte a trattamenti che richiedono l’impiego di particolari prodotti e di conseguenza è bene che vengano eseguiti da persone esperte del settore della disinfestazione. In particolare, per quanto attiene il trattamento antilarvale, si tratta di introdurre prodotti in gradi di uccidere le larve all’interno di tombini, mentre per la lotta alle zanzare adulte si ricorre all’impiego di prodotti in grado di ridurre al minimo l’impatto ambientale.

In particolare si dovrà intervenire sui luoghi di riproduzione delle zanzare utilizzando quantità minime di prodotto, soprattutto con la tecnica della nebulizzazione. Ad ogni modo, chi opera nel settore della disinfestazione antizanzare in giardino è in grado di proporre diverse tecniche per l’eliminazione delle zanzare o per il loro allontanamento, come la tecnica degli ultrasuoni per zanzare, trappole per zanzare tigre, disinfestazione biologica e prodotti di vario tipo contro le zanzare.

Lascia una valutazione!

Blatta Orientalis: come eliminarla? Nessuna valutazione ancora

La blatta nera o Blatta Orientalis sono degli insetti scuri, che con l’arrivo del caldo si possono trovare in cucina, in bagno, in giardino e in altre zone della casa. Pericolose per la salute dell’uomo e dannose per le derrate alimentari, per eliminarle è necessario ricorrere ad appositi pesticidi, ma nei casi più gravi l’unica soluzione è rivolgersi a operatori esperti, che con interventi mirati e personalizzati possano bonificare la casa in modo definitivo. Disinfestazione.co opera in tutta Italia e propone servizi di qualità nella lotta contro la Blatta orientalis, inviando disinfestatori qualificati che mettono in atto piani di lotta su misura per risolvere il problema rapidamente e nel massimo rispetto dell’ambiente.

Caratteristiche della Blatta orientalis

La Blatta orientalis è un insetto dell’ordine dei Blattodea, conosciuta come scarafaggio nero comune e diffusa in Italia. Originaria della Russia, si trova in tutto il mondo, ad esclusione dei Paesi molto freddi.

La blatta orientalis è di colore scuro, ha una lunghezza compresa tra i 25 e 33 cm, una forma appiattita e lunghe antenne filiformi. Inoltre, si caratterizza per un dimorfismo sessuale, per cui il maschio si presenta con ali normali, mentre le femmine con ali corte e atrofiche. Quest’ultime depongono nelle oniteche fino a 16 uova. Il ciclo vitale di una blatta si completa in 10/15 mesi. Le uova si trasformano in ninfa in 37 e 81 giorni, stadio che dura dalle 24 alle 140 settimane, fino a quando la blatta non diventa adulta e vivere dalle 5 alle 26 settimane.

La Blatta orientalis predilige le zone a clima temperato e gli ambienti umidi, mentre teme il freddo. La presenza del riscaldamento, di nascondigli e cibi in abbondanza, la porta a trova un habitat ottimale nelle abitazioni. È una specie letargica, esce dal nascondiglio nelle ore notturne, alla ricerca di cibo. Si muove strisciando e non è in grado di salire sui muri verticali. La blatta orientalis è pericolosa per l’uomo, in quanto può veicolare numerose malattie, come la salmonellosi e il colera e generare dissenteria, epatite A e poliomielite, oltre a scatenare allergie. La blatta è un insetto onnivoro e può intaccare le derrate alimentari, sulle quali trasferisce un fastidioso odore, rilasciato dalle sue ghiandole repugnatorie, feci e uova.

Rimedi per evitare infestazione di Blatta orientalis

Per evitare infestazioni di Blatte orientalis è necessario innanzitutto tenere puliti cucine, bagni e dispense con un’accurata igiene. Quest’ultima deve riguardare anche le zone dove vengono tenuti i bidoni della raccolta indifferenziata, soprattutto della parte umida. Chiudere bene i contenitori e mantenere l’area sempre pulita, evitando di lasciare rifiuti e ogni tipo di residuo di cibo. Chiudere gli scarichi di lavandini e sanitari bagno.

Gettare all’interno di queste acqua bollente per disinfettarli. Sigillare con silicone interstizi, intercapedine e ogni altro buco presente nei muri, intono agli scarichi, a porte e finestre, dove le blatte possono trovare nascondiglio. Se si vede qualche blatta in giro si possono eliminare ricorrendo a polveri che si trovano in commercio. Mentre, in caso di un’infestazione grave è meglio chiedere gli interventi di operatori qualificati, che mettendo piani di lotta efficaci possano debellarle in modo definitivo.

Metodi di disinfestazione Blatta orientalis

Uno dei metodi utili per eliminare le blatte, è quello di trattare con appositi insetticidi i punti dove gli insetti possono nascondersi e deporre le uova. Insetticida che deve essere applicato negli scarichi fognari, vicino alle tubazioni, tubi di scolo e raccordi, ma anche intorno a crepe, fessure e interstizi situate introno agli anfratti. Un valido sistema è quello di ricorrere a biocidi ad effetto snidante, come ad esempio l’estratto di piretro naturale, la tetrametrina, la d-fenotrina o l’esbiotrina. In alternative si possono utilizzare delle trappole, con esche alimentari trattate con appositi insetticidi, che una volta ingerite provocano la morte degli insetti. Le trappole adesive munite di esche sono un altro modo per attrarre le blatte contrastare la loro diffusione.

Piani di lotta alle blatte efficaci contro lo scarafaggio nero

La disinfestazione comprende un insieme di attività, che inizia con un sopralluogo per valutare l’entità del problema e alla realizzazione di un preventivo gratuito al cliente. Una volta che quest’ultimo decide di avvalersi della professionalità degli operatori di Disinfestazione.co inizia la fase di monitoraggio per vedere esattamente dove la blatta nera si nasconde, depone le uova e trova il cibo per sopravvivere.

Valuta anche le condizioni degli ambienti che hanno favorito l’infestazione e lo sviluppo e mette in atto interventi adeguati per debellarle e non farle tornare più.
La lotta alle blatte avviene con mezzi e metodologie divese caso per caso, comunque basati su piani di lotta legati alle strategie dell’ IPM (Integrated Pest Management) e dell’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point). Una volta eseguiti i trattamenti delle zone infestate con trappole e insetticidi, passa alla fase finale di controllo per valutare che le blatte sia sparite e non vi siano defezioni, uova o altri segnali che indicano la loro presenza.

Lascia una valutazione!

Insetto Mangiapane: Come Eliminarli? 3/5 (2)

Che cos’è un insetto mangiapane?

L’insetto mangiapane, detto anche fuochista o blattella germanica, è un insetto onnivoro molto piccolo capace di vivere nelle crepe dei muri, nelle fessure dei pavimenti e dei soffitti, nelle dispense e dietro gli elettrodomestci come il frigorifero, la lavastoviglie e la macchinetta del caffè. In particolare, gli insetti mangiapane raggiungono le cucine e i bagni degli ambienti domestici, pubblici e professionali deponendo diverse decine di uova per volta all’interno dei contenitori, degli imballaggi, delle scatole, delle borse e degli oggetti facilmente trasportabili ed anche infilandosi al loro interno.

E’ importante evidenziare che le blatte fuochiste, amanti dell’umidità, del calore, del buio, degli alimenti e dell’immondizia, rappresentano un problema sia igienico che sanitario non solo per l’ambiente domestico, ma, anche per le aziende alimentari, turistiche, commerciali e sanitarie, per le mense, i magazzini, i laboratori, le pasticcerie, le gelaterie, i bar, le gastronomie, i panifici, i ristoranti, gli hotel, ecc. Infatti, l’insetto mangiapane può veicolare agenti patogeni e allergeni pericolosi per la salute delle persone. Dunque, se ti stai chiendendo come sono fatti gli insetti mangiapane e come puoi eliminarli definitivamente, ecco, di seguito, alcune importanti informazioni in tuo aiuto.

Come sono fatti gli insetti mangiapane

L’insetto mangiapane è un infestante di piccole dimensioni che presenta una lunghezza variabile fra un minimo di 5 mm e un massimo di 1,5 cm, un corpo piatto, delle zampe corsorie, cioè adatte alla corsa, e una livrea marrone rossiccia dall’aspetto lucente. Inoltre, ha due strisce nere sul dorso, due lunghe antenne mobili, delle ali ben sviluppate, ma, poco sfruttate, delle ventose per arrampicarsi e un cattivo odore. Al riguardo, la presenza di un intenso cattivo odore acre può essere sinonimo di una infestazione ambientale da insetti mangiapane e, quindi, di una problematica di ordine igienico e sanitario.

Infatti, gli insetti mangiapane, provenendo da ambienti luridi, veicolano agenti patogeni, come virus, batteri, germi e funghi, che possono trasmettere malattie come la poliomielite, la dissenteria, il tifo, il colera, l’epatite, la tubercolosi e la salmonellosi. In particolare, le blatte fuochiste contaminano con le loro escrezioni maleodoranti, cioè la saliva e le feci, ed anche con il loro corpo e le loro zampette gli alimenti, le stoviglie, gli utensili, gli elettrodomestici, gli oggetti e i mobili con cui entrano in contatto muovendosi. Inoltre, essendo portatori di allergeni possono causare anche reazioni allergiche significative come l’asma.

Queste blattelle, caratterizzate da una grande capacità di adattamento e di resistenza ad ogni luogo e clima, si spostano da una stanza all’altra durante la notte passando attraverso le tubature, gli scarichi fognari, i cavi elettrici, le pareti, gli stipiti delle porte e ogni altra apertura disponibile per raggiungere le dispense di alimenti e l’immondizia. Gli stadi di sviluppo dell’insetto mangiapane sono uovolarvaninfa e adulto. Le uova sono contenute in appositi involucri protettivi e trasportabili chiamati ooteche. Gli esemplari maschi presentano un colore del corpo giallastro e sono meno lunghi delle femmine.

Come eliminare gli insetti mangiapane?

Gli insetti mangiapane, appartenenti alla famiglia Blattidae, sono le blatte fuochiste che vivono più a lungo e che si riproducono con più facilità, per cui la loro infestazione richiede maggior attenzione rispetto a quella degli altri scarafaggi. La soluzione più efficace, rapida e duratura per eliminare l’insetto mangiapane ad ogni stadio di sviluppo è ricorrere all’intervento dei tecnici disinfestatori certificati ed esperti in disinfestazione professionale blatte e scarafaggi, detta anche deblattizzazione, nel pieno rispetto della legge e delle strategie HACCP e IPM.

In particolare, puoi rivolgerti alla nostra ditta specializzata disinfestazioni.co per consulenze, sopralluoghi e preventivi gratuiti e senza impegno o per interventi urgenti in tutta l’Italia chiamandoci al numero di telefono 800 593 874 oppure compilando l’apposito form sul nostro sito Web disinfestazioni.co. Nello specifico, per eliminare la blatta mangiapane pianifichiamo la deblattizzazione attraverso il monitoraggio, per verificare la gravità dell’infestazione e studiare l’ambiente, il preventivo dettagliato e gratuito, la scelta dei metodi di disinfestazione più opportuni al caso, sicuri per la salute e all’avanguardia e i controlli periodici per prevenire nuove infestazioni.

Al riguardo, per prevenire una reinfestazione da insetti mangiapane è utile sigillare al meglio il cibo e la spazzatura, sanificare e controllare spesso gli ambienti a rischio, chiudere con lo stucco le fessure riscontrate, tappare gli scarichi durante le ore notturne ed eliminare i ristagni di acqua. Fra i trattamenti a basso impatto ambientale per disinfestare le case e le aziende dalle blattelle germaniche, la cui natura può essere meccanica, chimica o ecologica, impieghiamo le trappole collanti con feromoni, gli ultrasuoni, i biocidi, come i prodotti piretroidi e i gel alimentari attrattivi, e la criodisinfestazione. Quest’ultimo è un metodo ecologico che elimina gli infestanti ad ogni stadio di sviluppo abbassando notevolmente la temperatura grazie all’azoto liquido in forma gassosa.

Cerchi informazioni più dettagliate? Visita Scarafaggio.it e troverai tutto sul mondo delle blatte!

Lascia una valutazione!

Blattella Germanica e Blatta Germanica Nessuna valutazione ancora

Malgrado le sue dimensioni, la piccola Blattella germanica è molto resistente a tutti i climi e alle condizioni di vita più sfavorevoli ed è diffusa in tutto il mondo. È denominata blatta “fuochista” perché predilige gli ambienti caldi e umidi e, come tutte le blatte, è pericolosa giacché può trasmettere germi patogeni.

Descrizione della blattella germanica

La Blattella germanica, o fuochista, è un piccolo scarafaggio cosmopolita di forma allungata e appiattita e lunghezza che non supera i 15-16 millimetri. Dispone di due lunghe antenne mobili che pulisce in continuazione per rimuovere le sostanze che potrebbero ostacolare l’olfatto. Gli adulti di questa specie sono facilmente identificabili per la livrea di colore marrone chiaro tendente al rosso (da questo il soprannome di blatta rossa)e perché presentano due strisce nere longitudinali sul dorso (pronoto) localizzate immediatamente dietro il capo. Al di sotto di queste strisce, due paia di ali, ben sviluppate in entrambi i sessi, ricoprono la parte posteriore del corpo. Tuttavia, difficilmente la blatta germanica vola e solo quando viene disturbata. La femmina è riconoscibile perché di solito è più lunga e ha un addome più largo.

fuochisti sono insetti prevalentemente notturni che trascorrono la giornata nascosti in qualche rifugio, uscendo poi la sera per esplorare la spazzatura e le dispense, insozzando ogni cosa che toccano con i loro escrementi e la maleodorante saliva. Sono scarafaggi molto scattanti e rapidi, dotati di ventose che permettono loro di arrampicarsi sul muro e sul soffitto.
La presenza della blatta germanica si registra soprattutto all’interno degli edifici caratterizzati da clima caldo e umido (da qui il nome di blatta fuochista) e per questo infesta soprattutto luoghi come bar, ristoranti, depositi e abitazioni, dove è solita annidarsi sotto e dietro il frigorifero, la lavastoviglie, la macchina per il caffè, il piano cottura, i lavelli del bagno e della cucina. La contraddistingue la particolare necessità, chiamata “tigmotattismo“, di rifugiarsi entro fessure strette dove può sentire il contatto con il dorso.

Ciclo biologico della blatta germanica

Decisamente prolifica, la femmina della blatta germanica nel corso della sua vita produce fino a 8 ooteche, involucri impermeabili ai normali prodotti insetticidi, contenenti 35-40 uova ciascuno. Il ciclo riproduttivo è molto intenso, tanto che tra una deposizione e l’altra passano solo 3 settimane. Se non riesce a trovare un luogo sicuro per la deposizione, la femmina porta con sé l’ooteca fino a quando le uova non sono pronte per la schiusa, che avviene dopo circa un mese. Dopo la schiusa, le larve translucide vi restano rinchiuse per un certo periodo. Le ninfe impiegano da 2 a 7 mesi per diventare adulte (anche prima in condizioni particolarmente favorevoli), compiendo da 5 a 7 mute. Gli adulti vivono tra i 100 e i 200 giorni.

Dall’intrusione della blatta germanica, sono necessari circa 2 mesi per la riproduzione. Questo rende piuttosto difficile la sua completa eliminazione, perché, dopo aver sterminato gli individui presenti ed aver isolato le aperture dell’abitazione per impedire l’entrata di altri scarafaggi, le uova precedentemente deposte si schiuderanno e nuovi esemplari infesteranno la casa.
Nei locali frequentati dalla Blattella germanica possono essere rinvenute delle ooteche vuote. Altri segnali utili ad individuare un’eventuale infestazione in casa sono il cattivo odore e la presenza di escrementi, piccoli grumi scuri di consistenza simile al pepe disseminati negli angoli, nei pressi di battiscopa e zoccoli, nelle crepe dei muri e in generale in tutti i luoghi scelti per fare il nido.

Blatta  germanica: come eliminarla?

La battaglia per debellare la blattella germanica si preannuncia molto dura. Come dimostrato dagli scienziati della North Carolina State University, questo insetto ha sviluppato una particolare avversione per il glucosio, sostanza ampiamente utilizzata come componente dei veleni antiblatte. Gli esemplari sopravvissuti alle trappole contenenti un mix di sostanze velenose e dolciastre, hanno trasmesso ai propri discendenti la repulsione al glucosio, che viene percepito come amaro dai percettori del gusto, e si è così creata una generazione resistente ai comuni veleni. Ciò non le impedisce di continuare ad essere ghiotta di dolci, in particolare cioccolato, frutta, marmellata, biscotti e cereali.

Un altro motivo per cui è così difficile eliminare le infestazioni da blatta germanica è la loro incredibile adattabilità. Questi insetti mangiano di tutto, dalla carne ai vegetali, dagli insetti morti ai capelli, fino ad arrivare alla carta e al sapone.
Una volta individuata un’infestazione da blatta germanica, bisogna provvedere a debellarla il prima possibile. Infatti, le deiezioni di questi insetti sono infette e possono veicolare agenti pericolosi, come l’Escherichia Coli, e trasmettere malattie come la Salmonellosi, il tifo e l’epatite.
Il vero problema sono le uova: gli insetticidi reperibili in commercio danno solo l’illusione di aver risolto il problema, ma dopo qualche giorno le uova deposte in qualche anfratto si schiuderanno e si dovrà ricominciare da capo.

Visto l’incredibile potenziale riproduttivo e la pericolosità di questi sgraditi ospiti, se si sospetta o si è certi della loro presenza, la cosa migliore da fare è affidarsi all’esperienza di una ditta specializzata, come Disinfestazioni.co, che provvederà a debellare definitivamente l’infestazione.

Per avere maggiori informazioni sul servizio leggi l’articolo di approfondimento sui prezzi: disinfestazione blatte costi

Lascia una valutazione!

Bacarozzo: come eliminare il bacarozzo volante nero in casa? Nessuna valutazione ancora

Bacarozzo è il nome con cui viene comunemente chiamato lo scarafaggio nell’Italia centrale. Quando si parla di bacarozzi, si ha a che fare con degli invertebrati appartenenti all’ordine dei blattoidei che si adattano a vivere negli angoli più sporchi della casa.

Che specie di bacarozzo c’è in Italia?

Questo li rende dei veri e propri ricettacoli di sporcizia capaci di trasmettere diverse malattie, dalla salmonellosi al colera.

Oltre al bacarozzo nero, o blatta orientalis, che generalmente si muove strisciando, non bisogna sottovalutare la presenza in casa di esemplari in grado di volare. In Italia, il principale bacarozzo volante è la blatta americana, anche nota come blatta rossa.

Bacarozzo in casa

La presenza costante del bacarozzo in casa è un’esperienza spiacevole che costringe a richiedere un intervento di disinfestazione blatte quando ormai l’infestazione è conclamata. Essendo un insetto lucifugo, esce al buio ed è possibile incontrarlo solo di notte, accendendo per caso la luce. Se si avvistano degli esemplari in pieno giorno, significa che l’infestazione è molto grave. Un altro campanello d’allarme può essere la presenza di escrementi in prossimità del loro rifugio.

L’habitat ideale delle blatte è rappresentato dagli ambienti caldi e umidi, scarsamente illuminati, con grande disponibilità di cibo. Ecco perché una della stanze in cui vi è maggiore probabilità di avvistarli è la cucina, dove si annidano soprattutto sotto il lavandino, dietro i mobili e gli elettrodomestici che producono calore (frigorifero, forno, ecc.).

Ti sei mai chiesto perché vengono gli scarafaggi? È sbagliato pensare che questi insetti vivano solo nelle case sporche, giacché possono farsi strada nelle nostre abitazioni in tanti modi diversi: attraverso i buchi e le fessure nei muri, dagli imballaggi contaminati da ooteche, dalle caditoiedell’immondizia o risalendo i tubi della fognatura. Tuttavia, poiché il motivo che li spinge ad avventurarsi nelle abitazioni è di carattere nutritivo, esistono delle precauzioni da mettere in atto per prevenire la loro proliferazione. Le principali misure preventive sono:

  • rimuovere qualsiasi fonte di cibo;
  • chiudere i contenitori della spazzatura;
  • igienizzare la casa, soprattutto il bagno e la cucina;
  • riparare fessure e crepe nei muri e nel battiscopa, controllare le tubature, mettere i tappi ai lavandini di notte.

Bacarozzo volante

Sebbene i blattoidi comprendano specie alate, la maggior parte di esse non vola affatto e si muove correndo. Tuttavia, alcuni tipi di scarafaggi sono abili volatori in grado di raggiungere diverse superfici della casa. Tra le specie di blatte più diffuse in Italia, il principale bacarozzo volante è la blatta americana, nota anche come blatta rossa, per il suo colore rosso marrone brillante. Questo insetto, che può raggiungere anche i 6 cm di lunghezza, più che spiccare il volo, è in grado di planare coprendo distanze molto piccole se parte da una posizione rialzata, ma è improbabile che voli addosso alle persone.

Per la precisione, anche la blatta chiamata Supella longipalpa, o scarafaggio marrone, è provvista di ali ben sviluppate che le permettono di spiccare brevi voli, e pure la Blatta germanica riesce a volare, ma solo per salvarsi se, ad esempio, viene disturbata o in caso di brusche cadute.

Le blatte volanti hanno due paia di ali: due robuste ali esterne, che usano come “scudo protettivo”, e due ali sottostanti, sottili e trasparenti, usate per volare. Il loro corpo è molto grande in proporzione alle ali, il che spiega perché trovino molto più pratico spostarsi camminando sulle loro zampe. Da piccolo (ninfa), il bacarozzo volante non possiede le ali e non è pertanto in grado di volare.

Bacarozzo nero

Pur essendo provvisto di ali (normali nel maschio e ridotte nella femmina), il bacarozzo nero non è in grado di volare. Questa specie, nota scientificamente come Blatta orientalis, è quella che più comunemente infesta le case. Originario della Russia, lo scarafaggio nero è cosmopolita, fatta eccezione per le aree con clima troppo rigido, ed è, tra i blattoidei, quello più legato alla presenza dell’acqua: non è un caso che sia solito colonizzare soprattutto fogne, tombini e caditoie. È un insetto di colore bruno tendente al nero avente forma appiattita e lunghezza non superiore ai 30 millimetri. Come tutte le blatte ha una testa ipognata nascosta dal pronoto ed una mascella masticatrice molto sviluppata.

Il motivo per cui la blatta orientalis risulta così sgradita è che frequenta indifferentemente la dispensa e gli angoli meno puliti della casa, diventando veicolo di agenti patogeni. È possibile accertare la presenza di questo inquilino abusivo anche attraverso l’odore caratteristico che emette e con cui impregna l’ambiente.

Per combattere il bacarozzo volante e nero occorre innanzitutto adottare le misure preventive esposte in precedenza. I rimedi comprendono l’uso di spray insetticidipolveri e trappole, e vi sono pure dei rimedi casalinghi (di efficacia discutibile), come la bacinella con acqua e vino o i chiodi di garofano.

Il metodo più sicuro ed efficace per sterminare il bacarozzo è quello di rivolgersi a tecnici disinfestatori professionisti. Noi di Disinfestazioni.co risolviamo qualsiasi problema di infestazione da blatte con un intervento mirato che si articola in tre fasi: monitoraggio del problema, lotta all’infestante, basata sulle strategie IPM e HACCP, e controllo della buona riuscita dell’intervento.

Lascia una valutazione!

 
 
CHIAMA SUBITO 800593874
chiama fai click
chiama
chiama gratis e senza impegno

800593874